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#PROGETTI DI ARCHITETTURA RESIDENZIALE
Casa Akko-Tlani di Proyecto Vertical
La casa Akko-Tlani si trova nella magica cittadina di Tlayacapan, nello Stato di Morelos, a 85 chilometri da Città del Messico e a 45 minuti dalla città di Cuernavaca. Lo scopo del progetto è quello di creare spazi pensati per il godimento, la privacy e il riposo rigenerante dei suoi abitanti, che entrando in contatto visivo con la catena montuosa e i paesaggi, potranno godere dei benefici che la natura ci dona, come la calma, la saggezza e la libertà.
La casa ha 230 mq di costruzione oltre alle aree esterne, composte dal giardino e dalla piscina, che include un giardino pensile al 3° piano. Il terreno ha una posizione privilegiata in quanto si trova in un'area rustica che ha una pendenza naturale di circa 2 metri di dislivello verso nord-est, di conseguenza la vista della collina "El Sombrerito" è la principale visuale del progetto. Una delle esigenze del cliente è che la pendenza del terreno sia utilizzata per generare viste verso i dintorni e che sia gli spazi sociali che quelli privati siano privilegiati per avere un contesto visivo naturale.
Sulla base delle condizioni naturali del sito e delle esigenze del committente, nasce un programma architettonico in cui ci saranno spazi interni con la stessa gerarchia, cioè tutti gli abitanti della casa avranno gli stessi spazi e lo stesso godimento visivo, considerando come esempio il fatto che tutte le camere da letto possono servire come camera principale. Allo stesso modo, si cerca di sfruttare il più possibile le aree verdi del progetto per ospitare elementi ricreativi come la piscina e, ove opportuno, l'architettura del paesaggio.
Il concetto di casa Akko-Tlani nasce dalla comprensione del contesto socio-culturale della magica città di Tlayacapan, poiché a causa del misticismo del luogo, presente dall'epoca preispanica fino ai giorni nostri, e della rilevanza dell'ambiente naturale per lo sviluppo della città, nasce il concetto di "sacro e profano", per cui sono state scelte le parole Akko-Tlani, che in lingua nahuatl significa "su e giù" (il sacro e il profano).
Nel contesto concettuale del profano, non solo il progetto viene colto e sviluppato con il gioco volumetrico che allude alle forme delle colline di Tlayacapan, ma si considera anche che con l'osservazione dei materiali della natura, questi potrebbero essere ricreati nel progetto architettonico e nelle finiture della casa, poiché si tratta di replicare la tonalità del colore degli strati della catena montuosa, prendendo come esempio l'ambiente colorato e la consistenza dei fattori naturali come l'erosione, il nostro progetto intende replicare questo processo naturale e che la casa nel tempo esprima la sua originalità e integrazione all'ambiente naturale del sito.
Per quanto riguarda i materiali applicati alle facciate, vale la pena menzionare che è previsto uno zoccolo di cemento a vista, al fine di fornire un contrasto visivo tra il naturale e l'artificiale. Per quanto riguarda la parte concettuale del sacro, l'obiettivo è quello di incontrarlo fin dal momento dell'accesso ad Akko-Tlani, poiché all'inizio saremo accolti da una sala contenente un giardino zen interno, che fungerà da filtro fisico ed emotivo per l'utente poco prima di entrare nella casa.
Allo stesso modo, quando si accede alle varie transizioni verso i diversi spazi del progetto, ci saranno elementi naturali come gli alberi come finiture visive, che non solo contribuiranno a creare un corridoio verso gli spazi, ma accompagneranno anche l'utente in questi percorsi e regoleranno la temperatura ambientale della casa generando uno stato di comfort igrotermico per gli utenti; altre risorse naturali come la ventilazione trasversale saranno inoltre utilizzate per ottenere spazi abitabili nella residenza.
Inoltre, considerando le condizioni di isolamento dovute agli orientamenti del progetto in base alle esigenze della committenza, si propongono elementi come i montanti nelle camere da letto per favorire il controllo termico e solare degli spazi privati. La creazione di un giardino interno è prevista per fungere da collegamento tra tutti gli spazi, altrimenti la sua unica funzione non è quella di finitura visiva, ma anche di ventilazione trasversale e di illuminazione naturale in spazi come il soggiorno, la cucina, la sala da pranzo e gli ambienti di circolazione.
Il giardino interno contribuisce a generare un ponte che collega l'area privata del primo livello al giardino pensile, dove le cime degli alberi che emergono dal piano terra accompagnano l'utente con un'illuminazione indiretta che incornicia tale percorso e, a sua volta, vestibolizza naturalmente l'accesso al giardino pensile, dove alla fine del percorso la visualizzazione si apre per generare un impatto per l'utente sulla catena montuosa della città di Tlayacapan.
In sintesi, la casa Akko-Tlani nasce dall'esigenza del committente di avere una casa che possa essere utilizzata non solo per un fine settimana o per usi ricreativi, ma anche per l'abitabilità quotidiana, avendo come origine lo studio socioculturale del sito per generare il nostro concetto architettonico. Che si riflette non solo nei materiali e nella volumetria degli esterni, ma anche nella cura del rapporto visivo con l'ambiente per integrarsi nel contesto e catturare il misticismo del luogo all'interno degli spazi della casa. Fonte: Proyecto Vertical.
Luogo: Tlayacapan, Morelos. Messico
Architetto: Proyecto Vertical
Architetto principale: Ángel Márquez Núñez
Team di progettazione: Ángel Márquez, Marco Antonio Díaz, Gabriela Mahali Cinta, Nicolás Sabaini, Víctor Accoltzi
Cliente: Sr. Juan Carlos Castillo, Sra. Ivonne Ballesteros
Strumenti utilizzati: Autodesk Autocad, Autodesk Revit, Autodesk 3ds max, Adobe Photoshop, Corona, Affinity
Sito: 600 m2
Area costruita: 230 m2
Anno: 2022
Immagini: MD Visual, Per gentile concessione di Proyecto Vertical




