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#PROGETTI DI ARCHITETTURA COMMERCIALE
L'edificio della sede del Ponte / G8A Architettura e Pianificazione Urbana
Il Ponte incarna una soluzione progettuale che risponde al contesto del paesaggio spaziale e socio-economico del Vietnam urbano
Ospitando i team dei vari marchi di lusso che compongono il Gruppo OpenAsia, tipologicamente posizionati tra il magazzino e gli edifici di servizio logistico, la struttura si troverà enigmaticamente al centro della vecchia Hanoi. La proposta prevedeva l'edificio per uffici come una serie di piattaforme sollevate da due nuclei di cemento, uno contenente i percorsi di circolazione e i servizi principali, l'altro il supporto di tutta la documentazione cosiddetta "il muro della memoria", tra i quali si trova uno spazio aperto, privo di colonne, aperto su entrambi i lati a grandi finestre che creano stanze panoramiche senza ostacoli su ogni piano. Questa sensazione di spazio fa emergere la particolarità dell'edificio, in netto contrasto con la densità circostante le piattaforme aperte all'ambiente che offrono agli utenti un raro contesto di spazio aperto. Queste ampie superfici di uffici rappresentano sinergie e trasparenza, consentendo la massima flessibilità di utilizzo futuro.
Qui G8A propone di differenziare la densità con una porosità strutturale e visiva, l'ingresso senza porta dell'edificio che sembra un prolungamento del marciapiede e l'esposizione nord-sud dell'edificio che permette una piattaforma aperta. Le facciate sono posizionate volontariamente in nicchia per assorbire il potenziale di costruzione degli edifici circostanti, in previsione di un'ulteriore crescita nei prossimi anni. La rete a rete sul lato d'ingresso e il cablaggio della facciata verde sul retro dell'edificio fornisce un'ombreggiatura passiva e dona un senso di intimità.
Nella parte posteriore dell'edificio, lo spazio verticale aperto permette al sito di generare la propria luce e ventilazione, un morbido filtro dal caos circostante. Entrando nell'edificio, ci troviamo di fronte a spunti di materialità che incarnano la filosofia OpenAsia "la trasformazione della materia prima in prodotto fine". L'uso prevalente della brut texture del cemento in relazione alle tonalità chiare e ai fini dettagli in bronzo lucidato comunica l'idea di trasformare il grezzo in prezioso e il brut in lucido.
Questo precede un altro senso di contrasto quando l'utente si sposta dalle aree di circolazione definite agli spazi di lavoro aperti panoramici. Qui, G8A applica un adattamento della filosofia della "rovina sostenibile" nella densità urbana della vecchia Hanoi, un concetto precedentemente sviluppato nel Parco High-Tech di Hao-Lac. L'ideologia propone creazioni di sistema strutturale altamente adattabile sottolineando la robusta natura infrastrutturale dell'edificio. Prioritizzazione della risposta climatica, delle relazioni spaziali, della logica costruttiva dell'esoscheletro ma anche di una forte espressione identitaria che consente un adattamento futuro.





